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TEATRO BURATTINI
L'ANATRA E LA MORTE
Dal celebre libro per l'infanzia L'Anatra, la Morte e il Tulipano di Wolf Erlbruch, la storia di una surreale amicizia che diventa amore per l'altro e amore per la vita.
La storia è molto semplice. Un'anatra riceve l'improvvisa visita della Morte. Vedendola si spaventa, teme la sua presenza, poi comincia a viverle accanto e la contagia con la sua vitalità. Infine, senza colpi di scena, abbandona la vita. Fra le braccia della Morte.
Ma la storia non sta solo negli avvenimenti. C'è profondità anche sulla superficie delle cose e la storia di questo bizzarro e banale incontro, vibra di una tensione vitale in cui i pochi fatti, i brevi discorsi, le pause ed i silenzi si riempiono di umanità e delicatezza.
I due burattini mettono in scena il tema della morte con la loro tipica saggezza di legno, non possedendo verità agiscono come sentono. Questa è la loro unica verità. ed è ciò che permette loro di vivere con coinvolgente e comico lirismo l'esperienza della fine e permette a noi, mortali spettatori, di tornare a pensare la morte senza paura. Perchè sapere che la sfida con la morte sarà perdente, fa paura. Ma non fino al punto di rinunciare alle innumerevoli altra sfide che l'umanità ha inventato sull'orlo della fine: l'arte, la poesia, l'amore e tutto ciò che rende la vita degna di essere vissuta.
Questo spettacolo, come il libro da cui è tratto, è rivolto ai bambini e agli adolescenti, oltre che agli adulti. Perchè tutti - ma soprattutto i più piccoli, i ragazzi e le ragazze - chiedono spietatamente e insistentemente come riempire di senso la vita, sottratta istante dopo istante alla morte.
Anatra: "...e se invece fossi morta?!"
Morte: "Beh, in quel caso non avrei dormito così profondamente!"
Messa in scena e animazione: Paolo Sette
Regia: Paolo Sette
Spettacolo di burattini a guanto, in baracca
Durata dello spettacolo: 25 minuti circa (reiterabile)
Montaggio 1 h. - smontaggio 1/2 h.
Dimensioni baracca: 1x1x2,5 mt
La baracca può essere montata sia in strada che in sala, basta che ci siano spazio e pubblico.
Autonomia luci e suono, ma si necessita di alimentazione 220v |
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TEATRO DI NARRAZIONE
LA BICI
Il testo nasce da una piccola disavventura, il furto della bicicletta che mio nonno mi aveva regalato poco prima prima di morire e raccomandato di custodire con cura.
Così venendo meno alla promessa fattagli ho voluto ricordarlo attraverso il racconto incredibile della sua vita .
…Mio nonno Domenico, muratore, mi ha sempre raccontato di aver conquistato mia nonna grazie alla sua avvenenza.
Mia nonna Luigina contadina invece ha sempre sostenuto di averlo sposato dopo averlo visto in sella ad una sfavillante bici blu.
Ma la versione più attendibile è quella che mi ha raccontato un mattino di aprile il Gheta nella sua bottega di meccanico ciclista…
LA TRAMA
Angelo un quarantenne originario della bassa pianura trasferitosi per fare l'attore in citta', torna appena puo' al paese in cui è cresciuto, dove ci sono ancora i suoi ricordi più cari e la vita sembra essersi fermata a quando era bambino.
Un sabato mattina però uscendo dal solito bar si accorge che qualcuno gli ha rubato la bici.
Dopo averla cercata invano, sconsolato si reca nella bottega di Gheta il più anziano del paese, il quale gli raccontera' la vicenda dei suoi nonni incontratisi proprio grazie a quella bicicletta.
Un colpo di teatro finale e un’altalenarsi di situazioni rendono la bici un affresco leggero, fascinoso ed utentico in cui sconfitte e vittorie si alternano e si mescolano senza soluzione di continuità dove l'epica del Giro d’Italia, l’amicizia con il Piero, la magia del tendone del circo, la Guerra, il campo di concentramento in Germania,il ritorno a casa, la vita in cascina, il bar e le vicende di paese, fanno da sfondo a una storia d'amore che come tutte le storie degli uomini, vale davvero la pena di esser raccontata.
Scritto da: Marcello Ricci
Interpretato da: Angelo Ceribelli
Regia: Teatro del Secchio
Durata 1 ora
Disponibile nella versione:
Lettura teatrale o
Spettacolo di narrazione |

TEATRO DI STRADA
GLI SCARPINANTI: l'amore di Orlando per la Luna
Matteo e' un cantastorie girovago che con in spalla l'inseparabile fisarmonica attraversa l' Italia in lungo e in largo presentando il suo cavallo di battaglia: l' epica storia del paladino Orlando.
Marcello è un imbonitore, un ciarlatano che munito di una semplice valiga con la sola arte oratoria riesce a campare vendendo in fiere e mercati un alquanto misterioso panno miracoloso.
Capitati lo stesso giorno, alla stessa ora, nella stessa piazza i due si contendono lo stesso angolo per esibirsi,evidentemente uno dei due e' di troppo, ma nessuno vuole lasciare il posto all'altro..non riuscendo a risolvere ne con le buone ne con le cattive la questione, tra una gag clownesca e l'altra decidono che forse e' meglio unire le forze e mettersi in societa' al 50 per cento e insieme raccontare una nuova e bizzara versione della celeberrima pazzia d' Orlando.
Le donne, i cavallier , l'arme, gli amori, le cortesie, le audaci imprese io canto.....
durata: 30 minuti
di e con Matteo Curatella e Marcello Ricci
tecnica: narrazione-pantomima-marionetta a filo
con canzoni e musica dal vivo
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TEATRO DI FIGURA
NONSENSE
E' un divertente e poetico contenitore di storie raccontate da un folle burattinaio supportato da un eterogneo cast di pupazzi, marionette a filo e burattini.
E' uno spettacolo che vanta un infinita' di repliche ed e' nata dalla mia necessita' di vivere a fondo la dimensione nomade dell'artista. Le brevi storie qui rappresentate una dietro l'altra, singolarmente sono state l'unica fonte di sopravvivenza nei momenti in cui, stanco di una vita troppo comoda, ho deciso di abbondonare tutto, mettermi in gioco e scegliere come un'unica patria la strada.
Le storie sono:
- STRINGS WIFE,
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COUNT DOWN,
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SHORT ROMANCE,
- MIDNIGHT'S RABBIT.
LA TRAMA
Uno stralunato personaggio capocomico della sgangherata compagnia "Il teatro del secchio" dopo aver allestito il suo teatrino si presenta timidamente al pubblico non realizzando immediatamente di parlare una lingua che nessuno tra gli spettatori comprende. Accortosi dell'involontaria gag, in fretta e furia si precipita dentro la baracca dove supportato dai suoi navigati ed internazionali attori sara' in grado di iniziare a raccontare la prima storia, farsi comprendere e forse con un po' di fortuna di finire tutto lo spettacolo.
Di e con Marcello Ricci
PUBBLICO: per tutti
DURATA: 1 ora
LUOGO: rappresentabile sia in spazi chiusi che all'aperto
SPAZIO PER STRUTTURA: 2 metri per due
TEMPO MONTAGGIO: 1 ora
ELEATTRICITA': 1 presa 220 V, 3KW
SMONTAGGIO: 30 minuti
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TEATRO DI FIGURA
CAPPUCCETTO NERO
Spesso tra di noi ci chiedevamo il motivo del successo di cappuccetto rosso.
Un evergreen trasgenerazionale nonostante il mutare delle mode e l'avvicendarsi di un mondo sempre più tecnologico e sicuramente meno incline alla magia delle fiabe.
La risposta più probabile che ci siamo dati e': piace per la sua lineare semplicita'.
Forse piace a noi, adulti, operatori del teatro del secchio per la sua apparente lineare semplicita'.
Cosi' abbiamo deciso di metterne in scena l'ennesima versione con i pupazzi e i burattini e ci siamo divertiti a cambiare e a giocare con alcuni elementi fondamentali della storia.
LA TRAMA
Cappuccetto nero e' un allegro bambino africano che vive spensierato e felice nel suo villaggio.
Una domenica mattina dopo aver aiutato nei lavori domestici, la mamma lo manda a portare i doni all'anziana nonna che vive tra il fiume e il grande albero di bao bab. ma per fare cio' deve attraversare una pericolosa e fitta foresta dove un cacciatore e' sulle tracce di un leggendario vecchio leone....
L'eterna fiaba di cappuccetto nero in una nuova affascinante ed esotica ambientazione.
DURATA: 45 minuti
PUBBLICO: materna e primo ciclo elementari.
Di e con Cenzon Daniele e Marcello Ricci
TECNICA: burattini a guanto in pasta di legno e pupazzi in gommapiuma.
ELETTRICITA': 1 presa 220 v, 3 kw
MONTAGGIO: 1 ora
SMONTAGGIO: 30 minuti
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